Storia
La storia dei pantaloni Cerrato è storia ed è a dir poco antica. Le prime tracce risalgono alla fine dell'Ottocento, anche se all'epoca non si trattava di pantaloni ma di gilet. Il trisavolo di Marco Cerrato da parte di madre era infatti un “gilettaio”.
La tradizione è continuata fino al nonno di Marco, Carmine Mola, il maggiore di 5 fratelli. Negli anni '50/'60 tre dei fratelli Mola divennero sarti e fu allora che entrò in gioco la famiglia Cerrato. A soli dieci anni Ciro Cerrato, padre di Marco, inizia a lavorare come apprendista in una delle botteghe di Mola. Ben presto nasce il sodalizio Cerrato-Mola: nel 1974, insieme a Titina Mola, la madre di Marco, Ciro apre il suo primo laboratorio nel cuore dei Quartieri Spagnoli.
Durante la sua infanzia, Marco trascorreva gran parte dei suoi pomeriggi giocando con ritagli di stoffa e filo, e cominciò ad apprendere le nozioni ed i segreti di quella che all'età di 16 anni sarebbe diventata la sua professione. Oggi, insieme alla moglie Mena, “una donna molto abile in fatto di sartoria”, e grazie alla loro competenza e tenacia, Marco Cerrato ha recentemente aperto il loro nuovo Atelier-Laboratorio in Via Chiaia 242, dove la madre, il padre e il fratello lavorano ancora oggi.
Pantaloni
I pantaloni Cerrato rispecchiano tutti i canoni dell'antica tradizione del pantalone napoletano, con taglio a mano libera e con procedimenti artigianali interamente fatti a mano, come “Asola”, “Travetto” e “Mezzopunto”.
Marco privilegia la comodità nel taglio, ma non sottovaluta mai il design. Nei pantaloni di Marco non troverete mai tagli esasperati, ma armonia e rispetto per la forma e le proporzioni del cliente. L'estrema attenzione alla qualità, alla tipologia del tessuto e ai dettagli rendono i suoi pantaloni su misura amati da una clientela internazionale.
